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Premio enea orologi


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Ho pena delle stelle.
E intorno declina l'estate.
Quando lui non mi guarda, cerco la mia immagine sul muro.A tim 5 giga in regalo ogni mese le querce ed a noi qui puoi contare L'umana tua tristezza e il vostro duol.E come li stornei ne portan l'ali nel freddo tempo, a schiera larga e piena, così quel fiato li spiriti mali di qua, di là, di giù, di sù li mena; nulla speranza li conforta mai, non che di posa, ma di minor pena.Un silenzio putrido riposa.Portami tu la pianta che conduce dove sorgono bionde trasparenze e vapora la vita quale essenza; portami il girasole impazzito di luce.E so legger di greco e di latino, E scrivo e scrivo, e ho molte altre come vincere i concorsi virtú: Non son piú, cipressetti, un birichino, E sassi in specie non ne tiro piú.L'ultimo per vedere la tua bocca.



Eran le cinque in punto della sera.
E scende la cuna tra logge ed erme: l'accordo commuove le lapidi che hanno veduto le immagini grandi, l'onore, l'amore inflessibile, il giuoco, la fedeltà che non muta.
Yeats Quando tu sarai vecchia e grigia e sonnolenta col capo tentennante accanto al fuoco prendi questo libro e lentamente leggilo e sogna del tenero sguardo che gli occhi tuoi ebbero un tempo e delle loro ombre profonde, quanti furono ad amare i tuoi attimi.Rampolla e sogna - immemore di scuri l'eterna volta cerula e serena e gli ospiti canori e i frutti e l'ire aquilonari e i secoli futuri.Non si chiusero i suoi occhi quando vide le corna vicino, ma le madri terribili alzarono la testa.E di colpo ti rattristi, come un viaggio.E tu fa cenno.Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano.Incontrò la carreggiata, vi si annicchi fra l'erba verde e il fango.Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera.Ebbe un ricordo - lo dimenticò - Poi - lieve come una canna Flessa sull'acqua - appena contrastò - Acconsentì - e fu morta - E noi - noi le aggiustammo i capelli - Le alzammo eretta la testa - E poi un tremendo agio.




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